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Da Che Pulpiti

Ora che il sistema mercato, detto capitalismo, gronda solo sangue e lacrime, dimostrando la sua reale natura, quella sicumera, che contraddistingueva i “grandi” del mondo e i vati del liberismo del nostro ridicolo paese, perde colpi…cede il passo ad una serie di accuse incrociate che danno il senso non solo dell’inadeguatezza della nostra classe dirigente, omni-compresa, ma anche della sua stancante puerilità.

C’è un avvicendarsi di dichiarazioni, un susseguirsi di anatemi, che, a chi segue un po’ quanto accade, senza perdersi nelle righe dei maestri della disinformazione, appare ripugnante e degno, allo stesso tempo, di questi uomini, di questo tempo…

“Rubi più tu”…”no sei tu che rubi!”…”la Chiesa non ruba dona ai poveri…ma preferisce non pagare le tasse”…”i sindacati non rubano lottano…quando il padrone comanda”…”gli industriali vogliono il bene del paese…e meno soldi e libertà per chi lavora” e via dicendo…accuse incrociate, spesso anche offese incrociate, denunce incrociate…tra quelli che dovrebbero essere, visto che da noi mantenuti, i “dirigenti” del nostro paese.
Ma da che pulpiti questa gente parla?


Non sarebbe meglio tacere…non sarebbe meglio prima risolvere, al proprio interno, le migliaia di corruzioni, aberrazioni, vergogne, collusioni che li percorrono e che trasudano, invece di parlare a sproposito?

Anche questo è il segno inequivocabile del disprezzo che queste persone hanno del popolo, di noi che paghiamo, di noi che a stento viviamo con quanto guadagniamo, di noi che in pensione ci siamo andati con il minimo e dopo anni di sacrifici, di noi che disabili affrontiamo ogni giorno mille ostacoli alla nostra vita e alla nostra dignità.

I pulpiti che si innalzano in questi giorni, che segnano il crollo totale di un’idea sbagliata in partenza e nelle sue stesse fondamenta, vogliono solo salvare i loro falsi predicatori, vogliono solo perseverare nel rubare, mantenere il loro potere; rinunciando a capire…a mettersi in gioco…giocano sul tavolo dei perdenti le nostre vite…non le loro.

Gasparri…si proprio lui…accusa il PD di essere una macchina di corruzione….il PD querela e accusa il PDL di essere un coacervo di corrotti e corruttori…la Chiesa accusa tutti di non essere moralmente capaci di guidare una nazione…i sindacati accusano tutti di rubare ai lavoratori…

Bella schiera di ipocriti !

Il PDL è noto, in Italia e nel mondo, per le mille leggi fatte a salvaguardia degli evasori, di chi falsificava i bilanci, di chi le leggi le aggirava…con l’aiuto di qualche decreto legge proposto per tempo.

Il PD è noto, in Italia e all’estero, per la gestione quasi sovietica dei soldi dei cittadini, elargiti a cooperative “rosse” ed amici…come dimostrano i casi della Campania, della Toscana, di Del Turco…di Penati.

Il Vaticano difende e protegge…e non da oggi…i preti pedofili, le antenne delle sue radio che uccidono di leucemia le persone che ci vivono nei pressi, le sue inadempienze fiscali…imponendo, nel nostro paese…una morale che esso stesso non ha mai avuto né conosciuto…e basata su principi senza senso e lontani dai dettami della stessa fede.

I sindacati sono divenuti veri e propri carrozzoni di potere. Firmano accordi capestro cancellando, quotidianamente e “passo dopo passo” ogni conquista operaia. I loro segretari, nazionali o regionali, quasi sempre, fanno il salto del fosso, occupano una qualsiasi poltrona istituzionale e finiscono la loro carriera …da noi pagati.

Confindustria…l’accozzaglia di quegli imprenditori, a partire dalla famiglia Agnelli e dai suoi seguaci Montezemoliani, che da sempre invoca leggi per le liberalizzazioni, per una gestione dei contratti più “flessibile”, per maggiori aiuti da parte dello Stato (ergo di noi cittadini paganti le tasse)…rivendica, ancora e sempre, ulteriori aiuti, ulteriori detrazioni, ulteriori liberalizzazioni…procedendo in quel solco di incapacità congenita e illegalità strutturale che contraddistingue questo pezzo di classe dirigente del nostro ridicolo paese.

Questi pulpiti, questi oratori, questi censori non hanno nessuna credibilità.

Il vero ed unico problema rimangono proprio loro…sono loro quel cancro, quel virus, quella malattia da estirpare.

Il controllo e i messaggi martellanti dei servi della disinformazione puntano a ricomporre lo scenario all’interno di schemi già visti, già vissuti, predefiniti.
Se questi schemi prevarranno sulle vere ed irrinunciabili necessità ed esigenze della gente, chiunque di loro prevarrà distruggerà il nostro futuro.

Sta a noi…e solo a noi…evitarlo.


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