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Armageddon & Caduta Satelliti

Il segretario indica i dati sullo schermo piccolo.
- Anche la NASA ha fallito. L'asteroide Apophis è ancora in rotta di collisione con la terra. La colpirà fra venti ore e dodici minuti, provocando una catena di sconvolgimenti che porteranno all'estinzione della razza umana.
- Non occorre ricordarmi che cosa stiamo rischiando - commenta il presidente degli Stati Uniti.
- Non si tratta più di un rischio - dice il segretario - ma d'una certezza - china la testa - non c'è più niente da fare.
Una voce borbotta.
- Siamo pazzi?

Il presidente e il segretario si voltano verso lo schermo grande, occupato dall'immagine di un uomo calvo in maniche di camicia.
- Chi è lei, come ha fatto ad accedere a questa videoconferenza?
- Chiamo dal canale CIA d'emergenza riservato all'Italia.
Il presidente accenna un gesto d'insofferenza.
- Vi ho già detto che non sono interessato al porno interracial.
- Io non faccio parte del governo - chiarisce l'uomo calvo - sono il leader dell'opposizione. E so come impedire ad Apophis di distruggere la terra.
- Come?
- Chiediamogli di dimettersi.
Il presidente e il segretario si guardano perplessi.
- Credo ci sia un problema con la traduzione simultanea... ha detto ''dimettersi''?
L'italiano annuisce.
- Dimettersi da cosa?
L'italiano alza le spalle.
- Da asteroide.
Il presidente fissa lo schermo con aria incredula.
- E pensa che basterà? - Chiede, sarcastico.
L'uomo scuote la testa calva.
- Certo che no.
- Ah, ecco...
- La nostra richiesta di dimissioni dovrà essere accompagnata dal sostegno di Confindustria. E da un implicito consenso vaticano.
- È tutto?
L'italiano riflette qualche secondo. Poi risponde.
- Ok, mettiamoci anche una fiaccolata. E un'iniziativa di Repubblica online, gente che si fotografa con una pietra appesa sulla testa, e il cartello ''brutto sasso non rompere il casso''...
- Basta! - Sbotta il presidente - Voi italiani avete tutti il cervello spappolato dal Viagra!
- Le ho già detto che sono dell'opposizione.
- E allora vada a opporsi a qualcuna delle porcate che ammorbano il suo paese, invece di rifilarmi le sue stronzate! Avete ancora venti ore di tempo per cacciare qualche vecchio pappone, e provare a salvare la faccia, visto che per il culo è troppo tardi.
L'italiano scuote la testa.
- Le iniziative estremiste ci farebbero perdere i voti centristi.
- I voti di chi? La razza umana sta per estinguersi, la terra è diventata un bersaglio!
- Non è un buon motivo per spostarsi dal centro.
Il presidente allarga le braccia.
- Siete completamente fuori dal mondo.
L'italiano sorride.
- Bene. Così quando sarà distrutto, ci salveremo.




È autunno, oltre alle foglie ora cadono i satelliti, ma i governi quasi mai...

Dopo Uars, sbriciolatosi sul Pacifico la scorsa settimana senza provocare danni, ora è la volta di Rosat. La missione Rosat, inizialmente prevista della durata di 18 mesi, andò ben oltre le più rosee (Rosat, nomen omen) aspettative dei tecnici e durò ben otto anni. Finché il satellite venne messo fuori servizio il 12 febbraio 1999. Per i successivi dodici anni Rosat ha continuato a orbitare intorno alla Terra ma, data la sua bassa quota - inizialmente venne posto a 580 km di altezza - è venuto in contatto con gli strati superiori dell'atmosfera che hanno rallentato la sua velocità facendogli perdere ulteriore quota: ora orbita a soli 270 km.

Ora gli scienziati ritengono che possa cadere sulla Terra all'inizio di novembre e, poiché pesa la bellezza di 2.400 chili ed è composto in gran parte da materiali refrattari in ceramica e vetro, è difficile che possa disintegrarsi completamente al rientro. Alcuni pezzi, forse anche di 400 kg, potrebbero arrivare sulla superficie. Ma dove? Determinare la traiettoria di rientro è molto difficile e sino a due ore prima dell'impatto, come avvenuto anche con Uars, l'area di caduta è vastissima. In pratica è compresa tra 53 gradi di latitudine nord e 53° sud. Zona che comprende quindi anche l'Italia.


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