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Poveri Umani


I cambiamenti climatici in atto (per frequenza e potenza degli eventi, oltre che danno in termini di morti e feriti, danno economico, etc.) sta dando il colpo di grazia alla società industriale, la quale sta dando il colpo di grazia all'atmosfera, ai suoli, a tutto quel che riesce.

Come tutti i fenomeni del Pianeta, il ciclo si estinguerà quando uno dei due "poli" sarà estinto: ragion per cui suppongo che la Terra, la sua atmosfera, il mare, i suoli continueranno ad esistere quando gli umani saranno scomparsi. Ed anche gli oscillamenti climatici continueranno, ma torneranno ad oscillazioni proprie dell'assenza dell'uomo.

Facciamocene una ragione: homo homini lupus. Ci stiamo ammazzando con le nostre mani, poichè l'organismo vivente che decide l'eliminazione del suo ambiente, decide della propria eliminazione futura. O nel migliore dei casi decide della eliminazione della sua discendenza.

Detto questo.... Ho scelto la foto meno tragica tra le disponibili nel reportage fotografico di "The Big Picture"*. Ritrae il lago artificiale Travis, che quest'anno è in rotta per battere il record negativo del 1951, come gran parte delle dighe degli Stati Uniti del Sud-Ovest. Il tutto mentre nel Sud-Est e Nord-Est continuano le inondazioni, tra una tempesta tropicale ed un uragano.

Allucinante la situazione nel nuovo "Deserto del Texas": lo stato più energivoro degli U.S.A. sta schiattando tra siccità, ondate di calore a ripetizione ed incendi di dimensioni bibliche.

E non sembra più una battuta quella del politico Ron Paul: "se questa nazione continua in questo modo, l'immane recinzione alla frontiera col Messico sarà usata non per difenderci dai clandestini ma per impedire agli americani di scappare" (intervista qui).
Per capire a cosa è servita la società industriale, ritengo utile guardare questo piccola performance video della artista brasiliana Cinthia Marcelle.