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Educazione all'Obbedienza

Nel documentario "Sulla Servitù Moderna" c'è un intero capitolo che parla del fatto che l'uomo è da sempre e in ogni occasione abituato ad obbedire, senza neanche chiedersi il motivo degli ordini impartiti.

Si comporterebbe così perchè disobbedire comporterebbe un cambiamento della vita, e questo spaventa (significativo è il paragone del libro: "Così come il bambino si spaventa quando perde di vista i genitori, lo schiavo moderno si sente smarrito senza il potere che lo ha creato."), perchè se ci si rifiuta di obbedire si diventa indipendenti, si rimane senza casa, lavoro, soldi.

Ma in confronto alle cose sopra citate, quanto vale la nostra libertà? Il valore che le è attribuito dalla società contemporanea è veramente basso, essa vale meno di qualsiasi cosa possediamo, perchè a che ci serve quando siamo già felici con ogni futilità che ci offre il sistema?

Se provassimo a chiedere a qualcuno quanto tiene alla sua libertà, egli ci risponderà al 99% dei casi che è la cosa più importante per la sua vita, che nulla vale più di essa.
Chi risponde così, e nonostante ciò segue le regole del sistema, è bugiardo o ignorante.

Bugiardo perchè se davvero tiene molto alla sua libertà, vuol dire che per difenderla perderebbe ogni cosa, non rimarrebbe schiavo con l'alibi di dover per forza guadagnare da vivere in qualche modo, perchè anche se è così ognuno di noi avrebbe la possibilità di cambiare qualcosa nel piccolo angolo di mondo nel quale viviamo, come già tante persone hanno fatto e fanno tuttora.

Se non è bugiardo, è ignorante, perchè non sa di non essere libero, vive nell'illusione di scegliere lui ciò che è meglio per sè stesso, di decidere lui della sua vita.

Ma poi, cosa vuol dire libertà?

Ci sono tanti tipi di libertà, e per come la vedo io, la più importante è una:
cioè poter scegliere qualcosa senza essere condizionati da altri.

Mi ritrovo a condividere pienamente ciò che è scritto nel libro/documentario sopra citato, passiamo così tanto tempo della nostra vita ad obbedire a un qualsiasi potere da cui dipendiamo, che l'obbedienza si è insinuata nella nostra stessa natura. Gli alunni. ad esempio, obbediscono sempre agli insegnanti, non si oppongono se ritengono sbagliato qualcosa, dimenticandosi che il ruolo degli insegnanti è insegnare, non comandare sugli allievi.

Disobbedire non è mancanza di rispetto, ricordate che rispetto e obbedienza sono due cose distinte, e lasciarsi comandare sarebbe invece mancanza di riguardo verso sè stessi e verso Dio, che non ci ha dato la libertà perchè la affidassimo ad altri.


Fonte
Tratto da Sole Attivo