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La Città dello Stronzio

Yokohama, una metropoli da 3,5 milioni di abitanti a 30 chilometri da Tokyo, è diventata la città del cesio e dello stronzio: una situazione in alcuni punti terribilmente peggiore che nella Bielorussia del dopo Chernobyl. E’ tutto dire.

La radioattività si distribuisce notoriamente “a macchia di leopardo” e in modo non uniforme: dipende dal vento, dalle condizioni meteo, dalla topografia… Yokohama è più lontana da Fukushima rispetto a Tokyo.

Stanno emergendo tessere di un mosaico inquietante quanto difficile da comporre nella sua interezza: le notizie riguardano perlopiù verifiche ufficiali e-o professionali di allarmanti misurazioni fai-da-te effettuate dalla gente e poi segnalate ai giornali. Un po’ di sana sistematicità no, eh: chissà cosa ne verrebbe fuori…

Si è molto parlato di un punto molto radioattivo nel quartiere Setagaya di Tokyo (contaminazione più alta che nella zona di evacuazione attorno alla centrale nucleare), ma ora quella situazione sembra dovuta, ebbene sì, a vecchi contenitori di vernice fosforescente a base di un isotopo del radio conservate in una cantina.

Però, come dice il Wall Street Journal, a Yokohama (circa 250 chilometri da Fukushima) le autorità locali hanno annunciato di aver trovato 40.200 Becquerel di cesio radioattivo (altri isotopi? Non pervenuti…) in un chilo di sedimenti provenienti da un fossato lungo una strada. Poco più in là peraltro i Becquerel erano “solo” 3.030.

Un istituto di ricerca (affidabile dunque, anche se non si tratta delle autorità municipali) ha misurato 60.000 Becquerel di cesio al chilo nei sedimenti prelevati da un tetto.

A mo’ di paragone, in Giappone è vietato coltivare riso su campi che hanno più di 5.000 Becquerel di cesio radioattivo, e livelli di circa 5.000 Becquerel di cesio al chilo caratterizzano molte zone della Bielorussia, soprattutto attorno a Gomel, una città particolarmente colpita dal fallout di Chernobyl.

Significa che Yokohama può essere messa 8-12 volte peggio rispetto alla Bielorussia del dopo Chernobyl. Fatevi il conto…

E sempre a Yokohama c’è anche lo stronzio. Alte concentrazioni di stronzio rilevate per la prima volta a più di 100 chilometri da Fukushima: 195 Becquerel al chilo in sedimenti provenienti da un altro tetto; misurazione effettuata da un laboratorio privato e ora sottoposta a verifica municipale.

Il valore di fondo pre-Fukushima per il cesio sarebbe attorno ai 10-12 Becquerel al chilo.

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Tratto da Blogeko