La maggior parte degli artisti presenti nella triste lista, hanno perso la vita in circostanze misteriose, inseguiti da una vera e propria maledizione. Il criterio d'inclusione degli artisti che sono morti all'età di 27 anni è tuttoggi oggetto di dibattito.
Robert Johnson (8 maggio 1911 - 16 agosto 1938)Pioniere di questa maledizione è stato Robert Johnson, il famoso bluesman trovato morto il 16 agosto del 1938. Dopo il suo ritrovamento, circolò la voce che avesse fatto un patto con il diavolo, ma la vera causa della sua morte non venne mai chiarita. L’artista, insomma, rappresenta il capostipite di questi “maledetti”.
La causa del decesso è ancora ignota, si ipotizza un probabile avvelenamento da stricnina.
L’8 maggio l’anima nera di Robert Johnson ha compiuto 100 anni e da alcuni viene ricordato come il più rivoluzionario musicista blues, rock, pop della storia.
Jesse Belvin (15 dicembre 1932 - 6 febbraio 1960)
Il 6 febbraio 1960 muore in un presunto incidente stradale un grande cantante e compositore di rhythm and blues, Jesse Belvin. Indimenticabile il suo brano storico del '59 "Guess Who".
Malcom Hale (17 maggio 1941 - 31 ottobre 1968)
Il 31 ottobre 1968 è la volta di Malcom Hale, fondatore degli "Spanky & Our Gang". La dinamica della morte resta avvolta dal mistero, ufficialmente la causa è asfissia da monossido di carbonio. Il brano più famoso della band:
Spanky & Our Gang - Sunday Will Never Be The Same
Brian Jones (28 febbraio 1942 - 3 luglio 1969)
Il periodo più florido di queste morti avvengono negli anni ’70, caratterizzati dalla rinascita della musica rock e dal diffondersi di una leggenda metropolitana – il patto con il diavolo – il che fa pensare ad una sorta di macabro rituale nel succedersi delle morti. Il fondatore e chitarrista dei Rolling Stones, Brian Jones, viene trovato morto in piscina nel luglio del '69, la versione ufficiale ritiene che sia affogato, ma alcune documentazioni conservate dalla ex-compagna della star, dimostrano che sia stato ucciso.
Non è certo in che stato fosse la salute fisica e mentale di Jones in quel periodo. L’ultima fotografia fattagli, scattata nel giugno 1969 appena dopo la rottura con i Rolling Stones, non era rincuorante. Il chitarrista appariva gonfio con occhi scavati, sebbene le persone che gli fecero visita (in particolare Alexis Korner) furono sorpresi dal suo stato verso la fine di giugno. Korner notò che Jones era "felice come non lo aveva mai visto", e presumibilmente Jimmy Miller rimase sorpreso di trovarlo così emotivamente stimolato.
Intorno alla mezzanotte del 3 luglio 1969, Brian Jones venne trovato immobile sul fondo della sua piscina nella sua casa a Hartfield, Sussex, Inghilterra, dove era rimasto per pochi minuti. La sua fidanzata Anna Wohlin era ancora convinta che fosse vivo quando lo tolsero dall’acqua; insistendo sul fatto che ne sentiva ancora il polso. Comunque quando i dottori arrivarono, era troppo tardi per Brian e fu dichiarato deceduto sul posto. Il rapporto del coroner dichiarò "Morte per incidente", e notò che il suo fegato e il suo cuore erano pesantemente compromessi dall’abuso di alcool e droghe.
Comunque, Anna Wohlin dichiarò nel 2000 che Brian fu assassinato da un costruttore che si trovava con loro in casa per rinnovarla. Il costruttore, Frank Thorogood, confessò all’autista dei Rolling Stones, Tom Keylock la propria responsabilità sul letto di morte; comunque, bisogna notare che non vi furono altri testimoni durante la sua confessione. Nel suo libro "The Murder of Brian Jones", Anna scrisse che Frank Thorogood si comportò in modo strano, e sembrava compiaciuto quando Brian fu trovato nella piscina (egli fu anche l’ultima persona a vedere Brian vivo), ma essa ammette anche di non essere stata presente al momento effettivo della morte di Jones. Molti testimoni sono stati intervistati da vari giornali, sostenendo di aver assistito all’"omicidio"; ma comunque questi testimoni hanno sempre usato degli pseudonimi, e nessuno di loro si è mai offerto di presentarsi a una registrazione o a un’interrogazione da parte della polizia.
Molti oggetti, come strumenti e arredamenti costosi furono rubati dalla casa di Jones appena dopo la sua morte, molto probabilmente da Thorogood, Keylok, e da altri che lavoravano nella proprietà.
Jones fu seppellito sotto 12 piedi di terra (per evitare esumazioni da parte di cacciatori di tombe) in (secondo testimonianze) una lussuosa bara di argento e bronzo (ma visto che la cassa fu chiusa e calata a mano da due persone è pressoché impossibile che fosse fatta di bronzo) spedita a Cheltenham da Bob Dylan.
Brian Jones è ritenuto e ricordato tra i migliori chitarristi e musicisti della storia.
Alan Wilson (4 luglio 1943 - 3 settembre 1970)
Il 3 settembre del '70 tocca ad Alan "Blind Owl" (Gufo Cieco) Wilson, cantante leader e compositore dei Canned Heat. Il soprannome 'Gufo Cieco' era dovuto alla grave miopia tale da rendergli impossibile riconoscere nessuno a mezzo metro di distanza. Anche in questo caso le circostanze della morte sono misteriose, sembra sia stata dovuta all'abuso di barbiturici e quindi a una overdose e c'è chi pensa che si tratti di suicidio. Pietra miliare del rock il brano "On the Road Again" che ha reso celebre Wilson e la sua band.
Jimi Hendrix (27 novembre 1942 - 18 settembre 1970)
La leggenda del rock, il mito, il migliore chitarrista di tutti i tempi, nonchè il dio della chitarra, tuttora irraggiungibile, pioniere e virtuoso della chitarra elettrica, cantante e autore della Jimi Hendrix Experience e della Band of Gypsys, scompare in altrettante macabre circostanze nello stesso mese, come Wilson, del'70.
La mattina del 18 settembre 1970, Hendrix venne trovato morto nell'appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent. Fino ad oggi, non vi è una versione certa della morte del chitarrista. La versione più diffusa, messa in circolo dalla sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato nel suo vomito dopo un improvviso cocktail di alcool e tranquillanti, a parte la causa della morte, le versioni fornite dalla ragazza risultano difformi da intervista ad intervista: non è chiaro se il chitarrista sia morto nottetempo, come asserito dalla polizia, o se fosse ancora vivo all'arrivo dell'ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito in assenza di un supporto sotto la sua testa.
Non appena la notizia della morte del chitarrista si diffuse, il suo appartamento divenne oggetto di saccheggio da parte di sciacalli in cerca di cimeli ed oggetti che gli erano appartenuti.
Dopo la morte, le spoglie di Hendrix vennero riportate negli Stati Uniti e sepolte nel Greenwood Memorial Park di Renton, Washington, a sud di Seattle. Sulla lapide venne fatta incidere, assieme al nome, la sagoma di quella che fu la sua chitarra-simbolo, la Fender Stratocaster.
"Quando morirò voglio che la gente suoni la mia musica, impazzisca, sbaffi, faccia tutto quello che ha voglia di fare" [Jimi Hendrix]
Jimi Hendrix - Stone Free (Assolo)
"Il Primo Raggio del Nuovo Sole è la mia nuova vita. Tutti noi abbiamo qualcosa da dare, e non è propriamente il denaro. Non so come vedano le cose, ma qui il denaro è il vero dio. C'è troppa gente ingorda che crede nei soldi e basta". [Jimi Hendrix]
Jimi Hendrix - Purple Haze
"Vogliono chiudermi in una gabbia di plastica, ma non capiscono quanto sia facile aprirla. Voglio essere il primo uomo a raccontare come si suona blues su Venere. Mi piacerebbe suonare una nota e vedere uscire i colori." [Jimi Hendrix]
La sua città natale ha voluto rendergli omaggio intitolandogli un parco nelle vicinanze della storica Colman School, nella zona del Central District. Una statua del chitarrista è stata collocata all'incrocio tra la Broadway e la Pine Street di Seattle.
Jimi Hendrix - Voodoo Chile (Slight Return)
"Se ogni giorno ci arrestano, se ogni giorno ci sfruttano, se ogni giorno ci calpestano, non fate che qualcuno vi convinca a odiarli. Dobbiamo usare l'arma dell'amore. Dobbiamo avere compassione e comprensione per quelli che ci odiano. Dobbiamo capire che a molti viene insegnato a odiarci fin dall'infanzia e dunque non sono totalmente responsabili del loro odio. Ma siamo vivi e forti nel cuore della notte e sempre pronti per una nuova alba".
[Martin Luther King & Jimi Hendrix]
Jimi Hendrix - Pali Gap
"Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere si avrà la pace". [Jimi Hendrix]
Janis Joplin (19 gennaio 1943 - 4 ottobre 1970)
Nell'ottobre dello stesso anno ci lascia anche Janis Joplin, cantante blues dalla voce angelica, amica di Jimi, voce principale e autrice delle canzoni per la Big Brother & the Holding Company, la The Kozmic Blues e la Full Tilt Boogie Band. Janis fu trovata morta nella stanza di un motel di Hollywood, nella città degli Angeli: l'esame autoptico ipotizzò una morte accidentale causata da overdose di eroina. Fu trovata 18 ore dopo il decesso con il viso riverso sul pavimento, sanguinante dal naso e dalla bocca, ovviamente sangue ormai coagulato; il corpo era incuneato fra il comodino e il letto, e da ciò si deduce non vi sia stato alcun riflesso teso a evitare l'ostacolo.
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| La Porsche della Joplin conservata al Whitney Museum di New York |
Janis Joplin - Kozmic Blues
Jim Morrison (8 dicembre 1943 - 3 luglio 1971)
Nel luglio del '71 scompare un altro grande della musica, il "re lucertola" Jim Morrison, poeta, cantante a autore delle canzoni della sua band: The Doors. E' l'ennesimo caso in cui le circostanze non sono chiare, i medici sostennero che la morte fu per arresto cardiaco, pur non essendo mai stata eseguita un'autopsia, mentre per coloro che lo conoscevano bene, si sarebbe trattato di overdose di super alcolici e allucinogeni.
Morrison si trasferì con Pamela Courson a Parigi nel Marzo 1971, con l'intenzione di dedicarsi solo alla poesia e di smettere di bere. Il 3 luglio 1971 muore in circostanze mai chiarite del tutto nella casa in cui la coppia alloggiava da pochi mesi, di proprietà di un'amica di Pam, la modella Elizabeth Larivière conosciuta come Zozo, in Rue de Beautreillis n°17, nel Marais. Secondo la versione ufficiale, viene trovato privo di vita nella vasca da bagno da Pamela.
"Voglio sentire il sapore, voglio ascoltarla, voglio annusarla. La morte viene una volta sola, giusto? Non voglio mancare all'appuntamento. [...] Amico non lo so. Potrebbe essere l'esperienza che ti fornisce il pezzo mancante del mosaico". [Jim Morrison]
The Doors - The End
Jim lasciò tutto ciò che aveva alla sua amata Pam che morì tre anni dopo, il 25 aprile 1974. Dopo la morte di Morrison, i giornalisti pubblicarono articoli nei quali si parlava della "Maledizione della J". Dopo la morte di Robert Johnson, Janis Joplin, Brian Jones, Jimi Hendrix e ora anche Jim Morrison (tutti a 27 anni), si ipotizzò avessero i giorni contati anche John Lennon e Mick Jagger.
La mattina del 7 luglio 1971 si celebrarono in gran segreto i funerali presso il cimitero di Père Lachaise a Parigi.
"Datemi un sogno in cui vivere, perchè la realtà mi sta uccidendo".
Si può anche affermare che la morte di Jim fu tutta una messa in scena da parte della CIA (con la sua, anche quella Jimi Hendrix e Janis Joplin), per "far fuori" dalla circolazione questi "cantanti maledetti" che con la loro musica sedussero milioni di fans a rifiutare la guerra in Vietnam e vivere in libertà. Si decise che i tre artisti erano figure negative per la società al punto da influenzare giovani e fan dell'epoca. Si creò quindi una cospirazione che causò una sorta di noncuranza nei confronti di questi "soggetti", dei quali non si seppe più nulla, se non soltanto sotto forma di fantastiche leggende sulla vita e sulle presunte morti.
"Datemi un sogno in cui vivere, perchè la realtà mi sta uccidendo".
"Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!"
"Non accontentarti dell'orizzonte... cerca l'infinito". [Jim Morrison]
L'ex tastierista dei Doors, Ray Manzarek ha rivelato che Jim Morrison, in vita, avrebbe più volte fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle Seychelles, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate e sviluppatesi nel corso degli anni.
Si è sostenuto che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. Le voci su una presunta seconda vita si moltiplicarono in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 ed al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia.
L'ex tastierista dei Doors, Ray Manzarek ha rivelato che Jim Morrison, in vita, avrebbe più volte fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle Seychelles, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate e sviluppatesi nel corso degli anni.
Si è sostenuto che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. Le voci su una presunta seconda vita si moltiplicarono in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 ed al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia.
"Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare".
"Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto". [Jim Morrison]
Linda Jones (14 dicembre 1944 - 14 marzo 1972)
E' il turno della cantante soul Linda Jones dall'inconfondibile voce, scomparsa nel marzo del '72, la causa del decesso sembrerebbe un coma diabetico.
Ron "Bigpen" McKernan (8 settembre 1945 - 8 marzo 1973)
Un anno dopo nello stesso mese di marzo espira Ron McKernan, il tastierista e fondatore dei "The Grateful Dead" - la causa viene attribuita ad una presunta emorragia gastrointestinale.
The Grateful Dead - Whisky in The Jar
Dave Alexander (3 giugno 1947 - 10 febbraio 1975)
Nel 1975 ritorna ad abbattersi la maledizione. Nel febbraio di quell'anno, a farne le spese è Dave "Zander" Alexander, bassista degli "Stooges" che muore incredibilmente a causa di una polmonite, dopo essere stato ricoverato in ospedale per un'infiammazione del pancreas.
The Stooges - Down On The Street - The Stooges - 1970
Peter Ham (27 aprile 1947 - 24 aprile 1975)
Sempre nel '75, due mesi dopo, muore Peter Ham, tastierista, chitarrista e leader dei "Badfinger" per suicidio (impiccagione).
Badfinger - Rock of All Ages
Gary Thain (15 maggio 1948 - 8 dicembre 1975)
Scompare Gary Thain, bassista degli "Uriah Heep" e della "Keef Hartley Band". L'8 dicembre 1975 Yoko (la sua nuova ragazza) lo trovò morto per un'overdose di eroina nella sua casa in Norwood Green in bagno. Ci furono diverse speculazioni sulla morte di Gary Thain: alcuni dicono che morì nel marzo del 1976, altri sostengono che l'overdose fosse una copertura e che il bassista, in realtà, sia stato ucciso da qualcuno mandato dalla famiglia di Yoko che era di origine indiana e che non approvavano quella unione.
Uriah Heep - Lady in Black
Cecilia (11 ottobre 1946 - 2 agosto 1976)
Evangelina Sobredo Galanes, in arte Cecilia, è stata una cantautrice spagnola, prematuramente stroncata da uno strano incidente stradale, proprio all'apice della sua carriera musicale. Singolare questo suo brano:
La mattina del 2 agosto 1976 al ritorno da un concerto svoltosi alla Sala Nova Olympia di Vigo, in Galizia, l’auto che sta riportando a casa la cantante, una Seat 124 condotta da uno dei componenti della sua band, si scontra sulla statale, all'altezza del comune di Santa Cristina de la Polvorosa, nei pressi di Benavente (provincia di Zamora, Castiglia e León), con un carro trainato da buoi che stava circolando senza alcuna illuminazione. Cecilia, addormentata in uno dei sedili passeggeri, muore praticamente sul colpo, assieme anche al batterista Carlos de la Iglesia, mentre gli altri due componenti della band riescono a salvarsi.
Cecilia, è sepolta nel Cementerio de la Almudena, a Madrid.
Helmut Kollen (2 marzo 1950 - 3 maggio 1977)
Nel maggio del '77 muore Helmut Kollen, bassista dei "Triumvirat" in altrettante circostanze misteriose, scusate la ripetitività, sono dati di fatto purtroppo, la causa sarebbe stata per avvelenamento da monossido di carbonio.
Triumvirat - Spartacus
Chris Bell (12 gennaio 1951 - 27 dicembre 1978)
Nel dicembre del '78 in un altro strano incidente stradale muore Chris Bell, cantante solista, voce, chitarrista e compositore dei "Big Star".
Chris Bell - Speed of Sound
Jacob "The Killer" Miller (4 maggio 1952 - 23 marzo 1980)
Nel marzo dell'80 muore in un latro ennesimo strano incidente stradale, il cantante reggae e leader degli Inner Circle, Jacob Miller. Nel 1980 il produttore Chris Blackwell aveva portato Bob Marley e Jacob Miller in Brasile per celebrare l'apertura dei nuovi uffici dell'etichetta Island in Sud America. Miller tornò in Giamaica venerdì 21 marzo 1980; dopo appena 2 giorni Jacob Miller morì per le ferite mortali di un incidente stradale in Hope Road.
Dopo la morte di Jacob Miller, il suo gruppo sarà coinvolto in un caotico quanto improbabile riassetto, con l'aggiunta di nuove voci.
Jacob Miller & Inner Circle - Love is the Drug
Dennes Boon (1 aprile 1958 - 22 dicembre 1985)
Dopo alcuni anni di pace, nel dicembre dell'85, un nuovo strano incidente stradale sulla route I-10, questa volta nel deserto, distrugge la vita a D. Boon, chitarrista e leader dei "Minutemen". Boon era steso sui sedili posteriori del camper perché si sentiva male, ed era senza cintura quando il veicolo uscì di strada. Boon fu scagliato contro il bagagliaio e morì all'istante per la rottura del collo.
Secondo la rivista Rolling Stone, D.Boom è considerato tra i migliori 100 chitarristi della storia.
The Minutemen - Corona
Jean-Michel Basquiat (22 dicembre 1960 - 12 agosto 1988)
Nel 1987, con la morte del suo grande amico Andy Warhol, a causa di una mal riuscita operazione alla cistifellea, Basquait entra in una violenta fase di tossicodipendenza: il suo forte attaccamento al re della Pop-Art fino alla fine, lo conduce all'abuso di droga per superare il trauma. Nell'agosto dell'anno successivo una overdose di eroina lo porterà alla morte.
Viene soprannominato il James Dean dell'arte moderna, essendo riuscito a scalare quel mondo con grande velocità, ma a scomparire in un tempo ancora minore.
Pete de Freitas (2 agosto 1961 - 12 agosto 1988)
Nello stesso anno, mese e giorno non poteva mancare la perdita anche di un musicista, infatti muore Pete de Freitas, batterista degli "Echo & The Bunnymen" a causa di un misterioso incidente motociclistico.
Echo & The Bunnymen - The Killing Moon
Mia Zapata (25 agosto 1965 - 7 luglio 1993)
Nel luglio del '93 viene stuprata e uccisa la cantante della band punk/grunge dei "The Gits". Nonostante tutti i tentativi della polizia di Seattle per trovare il colpevole dell'omicidio, per un lungo periodo le investigazioni non portarono a nulla; finché, dopo 7 anni, si è potuto risalire all'omicida grazie ad una prova del DNA. Si trattava di un pescatore americano di origini cubane, Jesus Mezquia. Nel 2004 una giuria ha condannato Mezquia a 36 anni di prigione per l'omicidio.
The Gits - Second Skin
Kurt Cobain (20 febbraio 1967 - 5 aprile 1994)
Nell'aprile del '94 ci lascia il pioniere della musica grunge, Kurt Cobain, cantante, leader e chitarrista dei Nirvana. La versione ufficiale conferma che si tratti di suicidio con un colpo di fucile della star, ma in realtà si celano molti misteri dietro la sua morte, le tesi più accreditata sostiene che sia stata la moglie Courtney Love a sbarazzarsi di Kurt per una questione di interessi.
Il 2 marzo Kurt volò a Roma per prendersi una settimana di riposo. Fu raggiunto da Courtney e da Frances Bean e prese una suite all'Excelsior di Via Veneto. Ma durante la notte Courtney si accorse che il marito era in overdose. Il responsabile della Geffen italiana, Marco Cestoni, fu svegliato all'alba. Kurt fu portato prima al pronto soccorso e successivamente inseguito dai giornalisti presso il Policlinico Umberto I. Salvato grazie ad un cocktail di farmaci, fu trasferito la mattina seguente all'American Hospital. Qui rimase in coma farmacologico per tutta la notte, ma dopo qualche giorno si riprese.
Il 18 marzo Courtney telefonò alla polizia temendo il suicidio del marito, che si era chiuso a chiave in una stanza armato di una pistola. Al suo arrivo, la polizia confiscò alcune armi da fuoco e una bottiglia di pillole appartenenti a Cobain, di cui tuttavia negò di essere il padrone assicurando di non aver tentato il suicidio, ma di fuggire dalla moglie.
Lo stesso mese Cobain accettò di sottoporsi ad un programma di disintossicazione.
Il 30 marzo Cobain arrivò all'Exodus Medical Center di Los Angeles, California. Nel pomeriggio del 1º aprile, una delle tate di Frances Bean la portò presso di lui per un incontro di un'ora. Quella notte, Cobain uscì dall'edificio per fumare una sigaretta, scavalcò un muro alto due metri, prese un taxi e si fece portare all'aeroporto, dove prese un aereo per Seattle. La mattina seguente, si fermò a casa sua e parlò con Michael "Cali" DeWitt, che in quel periodo risiedeva lì. Nei giorni seguenti, Cobain fu intravisto da parecchi nel circuito di Seattle, ma molti dei suoi conoscenti ignoravano dove si trovasse.
Il 3 aprile, Courtney Love contattò un investigatore privato, Tom Grant, e lo incaricò di ritrovare il marito. Il giorno seguente diffuse un comunicato per la scomparsa di Cobain sotto il nome della madre del cantante.
L'8 aprile 1994, il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington. Smith vi giunse per installare l'illuminazione di sicurezza e vide il corpo steso all'interno. Ad esclusione del poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato. Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio, ma non per l'investigatore Tom Grant. A suo giudizio, infatti, la lettera sembrava più che altro un addio al mondo della musica che a quello terreno.
Lo stesso mese Cobain accettò di sottoporsi ad un programma di disintossicazione.
Il 30 marzo Cobain arrivò all'Exodus Medical Center di Los Angeles, California. Nel pomeriggio del 1º aprile, una delle tate di Frances Bean la portò presso di lui per un incontro di un'ora. Quella notte, Cobain uscì dall'edificio per fumare una sigaretta, scavalcò un muro alto due metri, prese un taxi e si fece portare all'aeroporto, dove prese un aereo per Seattle. La mattina seguente, si fermò a casa sua e parlò con Michael "Cali" DeWitt, che in quel periodo risiedeva lì. Nei giorni seguenti, Cobain fu intravisto da parecchi nel circuito di Seattle, ma molti dei suoi conoscenti ignoravano dove si trovasse.
Il 3 aprile, Courtney Love contattò un investigatore privato, Tom Grant, e lo incaricò di ritrovare il marito. Il giorno seguente diffuse un comunicato per la scomparsa di Cobain sotto il nome della madre del cantante.
L'8 aprile 1994, il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington. Smith vi giunse per installare l'illuminazione di sicurezza e vide il corpo steso all'interno. Ad esclusione del poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato. Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio, ma non per l'investigatore Tom Grant. A suo giudizio, infatti, la lettera sembrava più che altro un addio al mondo della musica che a quello terreno.
"Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo.
Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile...! Perché non ti diverti e basta? Non lo so! Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.
Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l'idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
Pace, Amore, Empatia.
Kurt Cobain
Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me. Vi amo. Vi amo! Kurt"
E se la lettera l'avesse scritta Courtney Love? La scrittura non sembrava appartenere a Kurt.
Un fucile a pompa, comprato per Cobain da Dylan Carlson (frontman degli Earth e amico di quest'ultimo), venne trovato vicino al corpo del defunto. L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "colpo di fucile autoinflitto alla testa". Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità il 5 aprile 1994.
Il corpo di Cobain fu cremato, con un terzo delle sue ceneri depositate nel tempio buddhista (disciplina spirituale alla quale si era convertito nel frattempo) di Ithaca (New York), un terzo venne sparso nel fiume Wishkah e il resto è rimasto in possesso della moglie.
Il personaggio di Kurt è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la moda giovanile.
Nirvana - Come As You Are
Kristen Pfaff (26 maggio 1967 - 15 giugno 1994)
Nello stesso anno è la volta di Kristen Pfaff, bassista delle Hole, trovata morta in bagno a causa di una overdose di eroina, si presume. Probabilmente la povera Kristen conosceva qualche verità scomoda, riguardo la morte di Kurt Cobain, visto che guarda caso faceva parte della stessa band di Courtney Love.
Kristen è stata sepolta a Buffalo nello Stato di New York al Forest Lawn Cemetery.
Hole - Softer Softest
Richard James Edwards (22 dicembre 1967 - 1 febbraio 1995)
Nel '95 scompare nel vero senso della parola R.J. Edwards, chitarrista e autore delle canzoni dei Manic Street Preachers. E' un vero e proprio giallo che rimane irrisolto. Paradossalmente, viene dichiarato presunto morto il 23 novembre 2008.
È stato visto per l'ultima volta all'Embassy Hotel di Londra. La sua macchina è stata trovata vicino al Severn Bridge.
Manic Street Preachers - Faster
Fat Pat (21 febbraio 1970 - 3 febbraio 1998)
Tre anni dopo cominciano le strane morti di artisti dei panorami musicali rap e pop, il 3 febbraio viene ucciso il dee-jay rapper Fat Pat, leader degli Screwed Up Click.
Patrick Lamont Hawkins, detto Fat Pat, fu ucciso dopo aver ricevuto un pagamento dall'appartamento di un promoter. Due settimane dopo il suo album d'esordio, Ghetto Dreams, venne rilasciato. In questo album molti rapper pagarono il loro tributo a Fat Pat, tra cui Scarface, Willie D, Lil' Keke, DJ Screw, i Bothany Boys, South Park Mexican e altri.
Anche Big Hawk, fratello di Fat Pat, fu ucciso il 1 maggio 2006.
Freaky Tah (17 maggio 1971 - 28 marzo 1999)
Un'altra stella del rap scompare dalle scene musicali, è Freaky Tah, rapper e membro dei Lost Boyz, il quale viene assassinato.
Sean Patrick McCabe (13 novembre 1972 - 28 agosto 2000)
Nell'agosto del duemila, muore S.P. McCabe, cantante degli Ink & Dagger, sembrerebbe per asfissia da vomito, dopo l'assunzione di alcolici.
Jonathan Brandis (13 aprile 1976 - 12 novembre 2003)
Ad entrare nella lista dei 27, questa volta è un attore, Jonathan Brandis, celebre per aver recitato in due noti film -"It" e "La Storia Infinita 2" - sembrerebbe che si sia suicidato tramite impiccagione. Le cause del suicidio non sono note. Secondo i suoi genitori, Jonathan non aveva mai dimostrato nessun desiderio di suicidarsi, beveva solo con gli amici e aveva smesso di fumare 2 anni prima, così come per la droga.
Sollevò il dubbio della possibile relazione tra alcuni medicinali assunti dal figlio ed il suicidio. Pare infatti che stesse assumendo Isotretinoina, per curare l'acne giovanile; il medicinale infatti ha come raro effetto collaterale la psicosi, e dunque il suicidio. È stato anche detto che il giovane, negli ultimi tempi della sua vita si sentisse giù per il taglio della sua scena nel film Sotto corte marziale, con Bruce Willis e Colin Farrell.
Jonathan Gregory Brandis è stato cremato e solo i familiari hanno potuto assistere al funerale.
Jeremy Michael Ward (5 maggio 1976 - 25 maggio 2003)
Nel maggio del 2003 fa il suo triste accesso nel club dei 27 J.M. Ward, tecnico sonoro dei Mars Volta e dei De Facto, sembrerebbe a causa di una overdose di eroina.
Bryan Ottoson (18 marzo 1978 - 19 aprile 2005)
Nell'aprile 2005 muore il chitarrista Bryan Ottoson degli American Head Charge, sembrerebbe a causa di una overdose accidentale.
American Head Charge - Loyalty
Dash Snow (27 luglio 1981 - 13 luglio 2009)
Nel luglio del 2009 è la volta dell'artista e writer Dash Snow che muore anch'egli per una overdose di eroina.
Amy Winehouse (14 settembre 1983 - 23 luglio 2011)
L'ultima ad entrare nel club è stata la famosa cantante soul Amy Winehouse, scomparsa in circostanze ancora sconosciute, infatti dall'autopsia non risulta che abbia abusato di alcolici o droghe, nonostante la propaganda l'avesse già etichettata come una perfetta drogata, fragile e sbandata.
Alle 15:51 del 23 luglio 2011 la cantante è stata trovata morta nel letto della sua casa al numero 30 di Camden Square da una sua guardia del corpo. Il personale medico delle due ambulanze accorse immediatamente sul posto ne ha solamente constatato la morte, affermando che "era al di là di ogni possibile aiuto". L'autopsia eseguita il 25 luglio non ha chiarito le cause del decesso. Dopo ulteriori esami tossicologici e istologici, il 24 agosto 2011 un portavoce della famiglia rende noto che: "le analisi non hanno rilevato tracce di sostanze stupefacenti, solo tracce di alcool, ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto l'alcool abbia influito sulla sua morte
Le esequie sono state celebrate il 26 luglio con rito ebraico al Golders Green Crematorium, situato a nord di Londra e le ceneri, dopo essere state unite a quelle della nonna Cynthia, morta di cancro polmonare nel 2006 e adorata dalla cantante, sono state disperse all'Edgwarebury Jewish Cemetery, il cimitero ebraico situato a Edgware, nel quartiere di Barnet, alla presenza di genitori, parenti, amici, del produttore e cantante Mark Ronson e della cantante Kelly Osbourne.
Per concludere vi lascio con il video di uno dei suoi più grandi successi:
Amy Winehouse - Rehab
Non basterebbe un solo libro per racchiudere tutti i misteri che si celano dietro le morti dei cosiddetti "maledetti" del club 27. Ci sono verità inquietanti che continuano ad essere tenute nascoste, e chi prova concretamente ad indagare e a portare alla luce tali scomodi enigmi, rischia di pagare con la propria pelle o di subire dalle più svariate maledizioni...
Nirvana - Come As You Are
Kristen Pfaff (26 maggio 1967 - 15 giugno 1994)
Nello stesso anno è la volta di Kristen Pfaff, bassista delle Hole, trovata morta in bagno a causa di una overdose di eroina, si presume. Probabilmente la povera Kristen conosceva qualche verità scomoda, riguardo la morte di Kurt Cobain, visto che guarda caso faceva parte della stessa band di Courtney Love.
Kristen è stata sepolta a Buffalo nello Stato di New York al Forest Lawn Cemetery.
Hole - Softer Softest
Richard James Edwards (22 dicembre 1967 - 1 febbraio 1995)
Nel '95 scompare nel vero senso della parola R.J. Edwards, chitarrista e autore delle canzoni dei Manic Street Preachers. E' un vero e proprio giallo che rimane irrisolto. Paradossalmente, viene dichiarato presunto morto il 23 novembre 2008.
È stato visto per l'ultima volta all'Embassy Hotel di Londra. La sua macchina è stata trovata vicino al Severn Bridge.
Manic Street Preachers - Faster
Fat Pat (21 febbraio 1970 - 3 febbraio 1998)
Tre anni dopo cominciano le strane morti di artisti dei panorami musicali rap e pop, il 3 febbraio viene ucciso il dee-jay rapper Fat Pat, leader degli Screwed Up Click.
Patrick Lamont Hawkins, detto Fat Pat, fu ucciso dopo aver ricevuto un pagamento dall'appartamento di un promoter. Due settimane dopo il suo album d'esordio, Ghetto Dreams, venne rilasciato. In questo album molti rapper pagarono il loro tributo a Fat Pat, tra cui Scarface, Willie D, Lil' Keke, DJ Screw, i Bothany Boys, South Park Mexican e altri.
Anche Big Hawk, fratello di Fat Pat, fu ucciso il 1 maggio 2006.
Freaky Tah (17 maggio 1971 - 28 marzo 1999)
Un'altra stella del rap scompare dalle scene musicali, è Freaky Tah, rapper e membro dei Lost Boyz, il quale viene assassinato.
Sean Patrick McCabe (13 novembre 1972 - 28 agosto 2000)
Jonathan Brandis (13 aprile 1976 - 12 novembre 2003)
Ad entrare nella lista dei 27, questa volta è un attore, Jonathan Brandis, celebre per aver recitato in due noti film -"It" e "La Storia Infinita 2" - sembrerebbe che si sia suicidato tramite impiccagione. Le cause del suicidio non sono note. Secondo i suoi genitori, Jonathan non aveva mai dimostrato nessun desiderio di suicidarsi, beveva solo con gli amici e aveva smesso di fumare 2 anni prima, così come per la droga.
Sollevò il dubbio della possibile relazione tra alcuni medicinali assunti dal figlio ed il suicidio. Pare infatti che stesse assumendo Isotretinoina, per curare l'acne giovanile; il medicinale infatti ha come raro effetto collaterale la psicosi, e dunque il suicidio. È stato anche detto che il giovane, negli ultimi tempi della sua vita si sentisse giù per il taglio della sua scena nel film Sotto corte marziale, con Bruce Willis e Colin Farrell.
Jonathan Gregory Brandis è stato cremato e solo i familiari hanno potuto assistere al funerale.
Jeremy Michael Ward (5 maggio 1976 - 25 maggio 2003)
Nel maggio del 2003 fa il suo triste accesso nel club dei 27 J.M. Ward, tecnico sonoro dei Mars Volta e dei De Facto, sembrerebbe a causa di una overdose di eroina.
Bryan Ottoson (18 marzo 1978 - 19 aprile 2005)
Nell'aprile 2005 muore il chitarrista Bryan Ottoson degli American Head Charge, sembrerebbe a causa di una overdose accidentale.
American Head Charge - Loyalty
Dash Snow (27 luglio 1981 - 13 luglio 2009)
Nel luglio del 2009 è la volta dell'artista e writer Dash Snow che muore anch'egli per una overdose di eroina.
Amy Winehouse (14 settembre 1983 - 23 luglio 2011)
L'ultima ad entrare nel club è stata la famosa cantante soul Amy Winehouse, scomparsa in circostanze ancora sconosciute, infatti dall'autopsia non risulta che abbia abusato di alcolici o droghe, nonostante la propaganda l'avesse già etichettata come una perfetta drogata, fragile e sbandata.
Alle 15:51 del 23 luglio 2011 la cantante è stata trovata morta nel letto della sua casa al numero 30 di Camden Square da una sua guardia del corpo. Il personale medico delle due ambulanze accorse immediatamente sul posto ne ha solamente constatato la morte, affermando che "era al di là di ogni possibile aiuto". L'autopsia eseguita il 25 luglio non ha chiarito le cause del decesso. Dopo ulteriori esami tossicologici e istologici, il 24 agosto 2011 un portavoce della famiglia rende noto che: "le analisi non hanno rilevato tracce di sostanze stupefacenti, solo tracce di alcool, ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto l'alcool abbia influito sulla sua morte
Le esequie sono state celebrate il 26 luglio con rito ebraico al Golders Green Crematorium, situato a nord di Londra e le ceneri, dopo essere state unite a quelle della nonna Cynthia, morta di cancro polmonare nel 2006 e adorata dalla cantante, sono state disperse all'Edgwarebury Jewish Cemetery, il cimitero ebraico situato a Edgware, nel quartiere di Barnet, alla presenza di genitori, parenti, amici, del produttore e cantante Mark Ronson e della cantante Kelly Osbourne.
Per concludere vi lascio con il video di uno dei suoi più grandi successi:
Amy Winehouse - Rehab
Non basterebbe un solo libro per racchiudere tutti i misteri che si celano dietro le morti dei cosiddetti "maledetti" del club 27. Ci sono verità inquietanti che continuano ad essere tenute nascoste, e chi prova concretamente ad indagare e a portare alla luce tali scomodi enigmi, rischia di pagare con la propria pelle o di subire dalle più svariate maledizioni...


































